Come Eseguire l’Impalmatura Sailmaker

Per quanto venga eseguita bene, dopo un lungo uso o per eccessive lacerazioni, anche la migliore impalmatura finisce per sciogliersi. Ora, per le corde soggette all’azione del vento, come le drizze di bandiera, si deve necessariamente ricorrere all’impalmatura sailmaker, poiché è molto più sicura e resistente in quanto legata direttamente nell’intreccio della corda su cui è realizzata.

La prima fase di lavoro, fondamentale per la riuscita dell’impalmatura, sarà di allentare la cima della corda a circa cinque centimetri dall’estremità. Adesso, quando avrai fatto, dovrai fare passare attraverso l’occhiello del filo da impalmatura uno dei legnoli, in modo che le due cime del filo emergano da due diversi legnoli.

A questo punto, quando avrai eseguito questo lavoro, dovrai passare a risistemare i legnoli e scegli la cima del filo con cui iniziare l’impalmatura. Una volta che sarai giunto in questa fase di lavoro, passa ad avvolgere in modo molto stretto e anche ordinato, il filo dall’inizio del cappio fino al termine della corda.

3 A questo punto, dovrai continuare il lavoro fino a che la lunghezza dell’impalmatura è pari al diametro della corda. Una volta eseguita anche questa fase, dovrai posare l’occhiello lungo la corda e avvolgilo a spirale secondo la scanalatura della corda. Adesso annoda l’occhiello tirando la cima dormiente del filo.

Quando avrai eseguito anche questo lavoro, dovrai passare a sistemare la cima dormiente del filo, come spiegato nel passo precedente, lungo la terza scanalatura. A questo punto, continua annodando le due cime tra i legnoli con un nodo semplice ripetuto, quindi concludi stringendo bene questo nodo.

Come Eseguire le Trazioni a Presa Inversa

Le trazioni alla sbarra sono uno di quegli esercizi fondamentali per l’allenamento del proprio fisico. Ne esistono di diversi tipi ed ogni tipo mette in moto determinati muscoli. Il tipo di trazioni che propongo in questa guida sono quelle a “presa inversa”.

Le trazioni a presa inversa allenano in particolar modo tre gruppi muscolari: i dorsali, il trapezio ed infine i bicipiti. L’esecuzione del movimento non è particolarmente complicata, richiede però una certa forza e concentrazione in quanto bisogna praticamente sollevare il proprio peso corporeo.

Preparazione all’esercizio. Per eseguire questo esercizio fondamentale, dovremo posizionarci sotto la sbarra (presente in tutte le palestre) che abbiamo intenzione di utilizzare. Allunghiamo le mani e afferriamo la sbarra, facendo bene attenzione ad avere i palmi rivolti verso di noi: questa è la presa inversa.

Movimento da eseguire. Dalla posizione di partenza sopra descritta, con la forza dei nostri muscoli dorsali, bicipiti e trapezio, dobbiamo “trarci” verso l’alto, portando il petto quasi a contatto con la sbarra. Dopo aver eseguito questa fase di salita, dovremo eseguire la fase di discesa, durante la quale dovremo fare molta attenzione a scendere lentamente, per mantenere meglio la tensione muscolare.

Per chi dovesse avere difficoltà nel sollevare il proprio peso corporeo nelle palestre solitamente sono presenti macchinari che aiutano, togliendo i chili da sollevare. Per chi avesse invece il problema contrario, si può benissimo usare un carico, come ad esempio un disco, legato in vita tramite una catena.

Come Decorare un Servizio da Colazione in Ceramica

Per decorare un servizio da colazione di ceramica con colorati e personali decori di colore a forma geometrica, vi consiglio di leggere e provare a mettere in pratica il procedimento qui descritto. In modo molto creativo, otterrete un servizio in ceramica dai decori originali.

Iniziate lavando bene il vostro servizio da colazione con l’alcol denaturato. Nel frattempo preparate i colori all’acqua da utilizzare per decorare il vostro servizio di ceramica. Quindi versate i colori in un piattino di plastica e con un pennello piatto create lungo i bordi dei piattini, tanti piccoli rombi, a circa 3 cm di distanza uno dall’altro con un colore a vostra scelta.

A questo punto, una volta che il colore si sarà asciugato sempre col pennello piatto, con un altro colore creare un altra fila di rombi da dipingere negli spazi tra i rombi precedentemente dipinti. Mentre i piattini si asciugano, dipingere la tazza, quindi allo stesso modo create tanti rombi lungo il manico e fate asciugare.

Per completare, dipingete allo stesso modo il bordo delle tazze, alternando gli stessi due colori all’acqua, così da creare un servizio con decori in coordinato, facendo sempre attenzione a passare un po’ di carta da cucina lungo il bordo decorato delle tazze, per togliere eventuali sbavature di colore.

Come Costruire un Tagliapiastrelle Fai da Te

Le piastrelle per poter essere applicate con precisione in punti come angoli o a ridosso di una parete, devono essere tagliate a misura. Lo strumento che si usa per questa operazione è il tagliapiastrelle, ma se non ne possiedi uno, potrai sempre costruirtelo da te e potrai imparare a farlo grazie a questa guida.

Cosa serve per completare questa guida
– legno spesso 2 cm – 3 tavole do compensato da 5 mm e di larghezza di 40 mm in più della piastrella – 4 strisce di compensato da 20 mm di larghezza e spesse come la piastrella – un martello e chiodi – colla vinilica – uno scalpello – punta al carburo di tungsteno o tagliavetri – guanti da lavoro.

Istruzioni
Per prima cosa ti devi procurare un pezzo di legno spesso due centimetri, tre tavolette di compensato da cinque millimetri , quaranta millimetri più larghe della piastrella che devi tagliare e quattro strisce di compensato da venti millimetri di larghezza, spesse come la piastrella.

Adesso devi costruire due box piatti e aperti interponendo fra le tavolette, a filo di due lati opposti, le strisce di compensato, che devono essere incollate e inchiodate vive per garantire solidità. A questo punto, in uno dei box, quello sul quale eserciterai la pressione di rottura, incidi una stretta apertura perpendicolare al lato aperto con uno scalpello.

Ti servirà a controllare dall’esterno la posizione della piastrella. Ora incidi la superficie vetrificata della piastrella lungo la linea di taglio, mediante una punta al carburo di tungsteno o un tagliavetro. Poi metti la piastrella nel box di rottura, con l’incisione in alto, a filo del suo bordo esterno.

Adesso inserisci l’altra parte della piastrella nel secondo box portando i due pezzi a contatto. Ora verifica, attraverso l’apertura del box di rottura, che la linea di taglio sia correttamente posizionata, quindi spingi il box verso il basso con un colpo secco. A questo punto la piastrella si spezzerà con un taglio netto, anche se dovrai togliere una striscia sottile da questa.

Come Decorare un Sottopentola

Per rendere decorativi e meno scontati oggetti semplici come un sottopentola non occorre essere artisti provetti: basta sagomare a forma di foglia una tavoletta di truciolato e decorarla con fiori, frutta, ortaggi o qualunque altro soggetto vi suggerirà la fantasia.

Occorrente
Tavoletta di truciolato con lato di 21 cm, spessa 1 cm
Seghetto
Cartavetrata
Matita
Colori alchidici
Gel alchidico
Piastrella
3 pennelli piatti, piccolo, medio e grande
Vernice di finitura a olio

Tracciate a matita sulla tavoletta i contorni delle foglie che definiscono la forma del sottopentola e sagomate i lati servendovi del seghetto. Poi carteggiate i bordi per renderli lisci e uniformi.
Sulla sagoma così ottenuta, disegnate le venature delle foglie e quindi ricalcate la composizione scelta.

Dopo avere miscelato i colori alchidici con l’apposito gel sulla piastrella, dipingete il sottopentola, usando il pennello piccolo per definire le venature delle foglie e i contorni del disegno e quello medio per colorare i vari elementi. Cercate di suggerire la prospettiva e la tridimensionalità sfruttando il contrasto cromatico fra luci e ombre.

Lasciate asciugare e infine stendete sull’intera superfìcie almeno tre strati uniformi di vernice a olio, applicata con il pennello grande.

A fine lavoro, per rendere il decoro più brillante ed evitare che si rovini per effetto del calore, conviene trattare la superficie con tre mani di vernice a olio.