Come Rassodare le Braccia

Rassodare i muscoli delle tue braccia non vuol dire solo migliorare il loro aspetto esteriore, ma significa soprattutto aumentare la massa muscolare, un aumento del tono muscolare porta un miglioramento del metabolismo, che con la sua attività brucerà più calorie. La guida contiene alcuni esercizi da fare per migliorare la struttura dei muscoli delle braccia.

Organizza un piano di allenamento tutto tuo. Per 20 minuti al giorno, puoi camminare, correre, andare in bici oppure fare esercizi in palestra per le braccia. Le corse e le passeggiate dovranno essere accompagnate da movimenti degli arti superiori. Bevi acqua prima dell’inizio della tua attività, meglio se ti mantieni ben idratata.

Se non sai che esercizi svolgere, eccoti alcuni esempi: Poni una sedia di fronte al tuo corpo, metti le mani sul bordo della sedia ed effettua degli affondi, questo esercizio gioverà molto sia agli arti inferiori che superiori. Quando ti abbassi, fallo lentamente e piega i gomiti fino a formare un angolo di 90 gradi con le braccia. Ripeti questo esercizio per 14 volte x 3 (tre serie da 14 con una pausa di un minuto tra una serie e l’altra).

Per le braccia sono molto importati i sollevamenti di peso. Se sei una ragazza non spingerti oltre i 3 kg! Anzi, anche con 3 kg potrebbero essere esagerati se vuoi semplicemente rassodare. Al posto dei pesi potresti utilizzare due bottiglie d’acqua da 2 lt. Fai dei sollevamenti. Impugna le bottiglie e tieni le braccia lungo i fianchi, da qui puoi: piegare il gomito e portare il peso in petto, oppure alzare le braccia fino a portarle perpendicolarmente al tuo corpo, sempre tenendole lungo i fianchi. Con questo ultimo movimento rassoderai i tricipiti, con il primo, rinforzerai i bicipiti.

Impugna i pesi e portali all’altezza del petto. Fai delle aperture come se volessi delineare due distinte circonferenze con le braccia. Oppure, impugnando i pesi, e poni le mani all’altezza delle spalle, da qui spingi le braccia verso l’alto. Anche per questi esercizi puoi fare 3 serie da 14 con brevi intervalli tra una serie e l’altra.

Come Scegliere Scarpe da Running

Qualche post fa vi ho parlato della corsa e di cosa fare quando si comincia, come organizzarsi al meglio per raggiungere gli obiettivi prefissati che siano il dimagrimento o il mantenersi in buona forma.

Dopo avervi dato quindi qualche consiglio passiamo alla scelta delle scarpe giuste per correre. Questo è un argomento delicato perchè se decidiamo di impegnarci seriamente in uno sport, la scelta della scarpa non è un obiettivo trascurabile, soprattutto per quel che riguarda la corsa.

I nostri piedi infatti possono appoggiare diversamente al terreno durante la corsa a seconda se siamo pronatori o supinatori. I pochi “fortunati” che hanno un appoggio neutro possono utilizzare la maggior parte dei tipi di scarpe neutre in circolazione.

Ma come capire il tipo di appoggio del nostro piede e di conseguenza scegliere la scarpa giusta che va a compensare questa particolarità del piede?

Esistono dei negozi di accessori sportivi dove potete trovare del personale specializzato che potrà consigliarvi la scarpa adatta che correggerà meccanicamente l’appoggio plantare.

Il personale effettuerà un’analisi della camminata ed esaminerà un paio di scarpe vecchie per vedere dove normalmente si usurano di più e terrà conto del vostro peso.

I pronatori sono quelli che durante la corsa tendono nella rullata ad appoggiare il piede verso l’interno.

La tensione articolare si riduce ma quando la pronazione è accentuata il rischio è quello di incorrere in lesioni.

Da un paio di scarpe che usate abitualmente potete capire se siete pronatori, se la suola si usura sotto la pianta del piede e soprattutto nell’area dell’alluce e sul lato interno del tallone.

Supinatori sono quelli che durante la corsa tendono ad appoggiare il lato esterno del piede soprattutto il tallone in modo accentuato, la scarpa presenta si presenta quindi usurata nella zona esterna del tallone

La scarpa di chi ha un appoggio neutro non presenta usure accentuate particolari se non dal tallone all’alluce in modo regolare.

Per risolvere problemi particolari è poi possibile utilizzare le talloniere. Su questo argomento è possibile vedere questo articolo sulle talloniere per maggiori informazioni.

Il consiglio è di non fare da voi, ma di rivolgervi a personale competente, e tenete presente che non vale la pena risparmiare troppo sulla scarpa da corsa.

Dieta Slim Date – Come Funzion

La Slim Data è la nuova mania dietetica in voga, made in France. Si basa sulla suddivisione dei cibi in zone, ad ogni zona corrispondono cibi più o meno leggeri.

Per esempio la zona verde comprende tutti gli alimenti che si possono consumare liberamente, quindi verdure a foglia verde, broccoli, melanzane, carciofi, arance, kiwi, noci, tofu, mandorle, nocciole, caprino fresco, pollo, cipolla cruda, sottaceti, acqua, the e tisane.

La zona arancione comprende alimenti che si possono consumare solo abbinati a quelli della zona verde e quindi barbabietole, verze cotte, piselli freschi, anacardi, noci del Brasile, pinoli, pistacchi, cereali integrali senza zucchero, orzo, pane ai cereali, ceci, fagioli bianchi, pesce fritto, ceci, mais , piselli in scatola, succhi di frutta e alcolici, olio extravergine, cipolle cotte, dolci.

Zona rossa, comprende cibi da consumare in maniera moderata come carote cotte, fagioli bianchi o borlotti in scatola, piselli secchi, zucca, zucchine cotte, albicocche, banane, castagne, datteri, fichi, freschi e secchi, frutta sciroppata, mele cotte, prugne secche.

Couscous precotto, cracker integrali, fette biscottate integrali, fiocchi d’avena, gallette di riso, grissini, muesli, miglio, pane a cassetta, bianco, azzimo, e brioche, patate, polenta, riso bianco, salatini.

Proteine come formaggi stagionati, fermentati o fusi, latte intero, mortadella, pesce affumicato o sott’olio, prosciutto crudo, salame, salsiccia, uova fritte o strapazzate.

Zona viola, cibi off limits o comunque da consumare pochissimo come arachidi, mandorle salate, biscotti non integrali, cereali da colazione zuccherati o raffinati, pane bianco, patatine, riso precotto o soffiato, salumi e wurstel.

La dieta Slim Data si basa in realtà sull’indice di stoccaggio degli alimenti calcolato in base all’indice glicemico degli alimenti, all’indice enzimatico e all’indice calorico. Più basso è questo parametro di stoccaggio e meno quell’alimento farà ingrassare.

Come Rassodare i Glutei

L’estate si avvicina e con essa anche il desiderio di essere in buona forma fisica, pronti ad affrontare la sfida della prova costume. Allora cosa c’è di meglio del mare e del massaggio benefico dell’acqua per tonificare le nostre gambe? Leggete questa guida e iniziate ad organizzare i vostri week end.

Come detto prima perche’ non approfittare dei week-end per vacanzieri per mettersi in forma?
Tutto quello che dobbiamo fare e’ prendere un tubo galleggiante per acqua gym e metterci in acqua.
Dobbiamo andare dove l’acqua ci arriva alle spalle.
Prendiamo il tubo e mettiamolo in mezzo alle gambe. Sara’ come essere a cavallo di una bicicletta.

Una volta seduti sul tubo iniziamo a muovere le gambe simulando una pedalata in bicicletta.
Mettiamo un certo impeto nella pedalata per spostare piu’ acqua possibile, e quando affondiamo il piede mettiamo la punta del piede a martello per aumentare la resistenza con l’acqua.
Ripetiamo questo esercizio per almeno 5 minuti.

Poi fermiamoci e ripetiamo ancora 5 minuti.
Per ultimare il rassodamento del gluteo infine distendiamoci in acqua, pancia all’aria e tubo dietro la schiena.
In posizione seduta, apriamo lateralmente e chiudiamo le gambe associando un’inspirazione nella fase di apertura e un’espirazione in fase di chiusura.
Eseguiamo lentamente e ripetiamo 20 volte per tre serie.

Come Rammendare un Calzino

A chi non è capitato di ritrovarsi con un buco nel calzino? E quanti di voi non hanno potuto far altro che cestinarlo non avendo dimestichezza con ago e cotone? Bene se sei fra questi hai finito di buttare i tuoi calzini bucati. Vieni, proviamo a rammendarli insieme.

Prendi il frutto, che avrai avuto cura di scegliere fra quelli tondi e a buccia soda, e infilalo nel calzino.
Individua la maglia che si è sfilata, infilaci dentro la punta dell’uncinetto e aggancia il primo filo tra quelli che vedi e che si presentano paralleli come se fossero i pioli di una piccola scaletta, tiralo fuori facendolo passare attraverso la maglia che hai sull’uncinetto.

Ripeti questa operazione con tutti i fili paralleli che si sono formati quando si è bucato il calzino.

Questa operazione la puoi fare anche con la crune dell’ago ma solo quando avrai più dimestichezza con esso.
Adesso infila l’ago con il cotone che avrai avuto cura di scegliere della stessa tinta del calzino, meglio sarebbe se tu te ne procurassi uno della stessa qualità del tessuto del calzino; per esempio se il calzino è di lana dovresti procurarti un filo di lana dello stesso colore.

Ma puoi usare anche il comune cotone avendo cura di renderlo più spesso componendo la gugliata con più fili

A questo punto non ti resta che fissare la maglia che hai in sospeso sull’uncinetto, altrimenti ti si sfila di nuovo, e chiudere il buco unendo, con piccoli punti i due lembi del buco stesso. Ora il calzino è come nuovo.

Ti starai chiedendo perchè utilizzare un frutto per fare questo lavoro, la risposta è semplice: il frutto fa sì che il cotone sia teso sempre allo stesso modo evitando così la formazione di rilievi che potrebbero dare fastidio quando si andrà ad indossare il calzino.