Come Preparare le Sfogliatelle

La sfogliatella è uno dei dolci tipici di Napoli. Risulta essere una pasta dal gusto avvolgente e dai profumi inebrianti. Il ripieno è una deliziosa crema a base di semolino e ricotta e può essere racchiuso in due tipi di pasta: pasta sfoglia o pasta frolla. Questo determina la differenza dei due tipi di sfogliatella esistenti: la riccia e la frolla. La ricetta di seguito descritta riguarda la sfogliatella liscia, di più facile preparazione.

Occorrente
– tavolo di legno
– mattarello
– un bicchiere (o una tazza) del diametro di 6-7 cm
– carta da forno
– pennello da cucina
– frusta / cucchiaio di legno
– placca da forno

Pasta frolla
– 500 g di farina
– 200 g di zucchero
– 200 g di margarina (tipo Vallé)
– 100 g di acqua
– 2 tuorli d’uovo
– 1 limone
– 1 bustina di lievito istantaneo
– zucchero al velo

Ripieno
– Mezzo l di latte
– 150 g di semolino
– 300 g di ricotta
– 250 g di zucchero
– 2 tuorli d’uovo
– 1 bustina di vaniglia
– frutta candita
– cannella

Preparazione
Per preparare il ripieno, mescolare in una terrina il semolino e lo zucchero. Mettere sul fuoco una pentola con il latte. Quando bolle, abbassare la fiamma e versare il semolino e lo zucchero, poco per volta, mescolando continuamente con una frusta o un cucchiaio di legno.

Far cuocere per una decina di minuti a fiamma bassa, sempre mescolando. Togliere dal fuoco e far raffreddare. Aggiungere i due tuorli, la ricotta, la vaniglia e amalgamare bene tutti gli ingredienti (con l’aiuto della frusta, del cucchiaio di legno o anche del frullatore ad immersione.

Alla fine aggiungere pezzettini di frutta candita a piacere, un po’ di cannella in polvere o liquida e amalgamare. Il ripieno è pronto.

Per la pasta frolla, preparare il tavolo di legno. Versarvi la farina e con le mani fare un buco al centro, creando una specie di cratere. Aggiungere lo zucchero, versandone un po’ al centro e il resto sulla farina.

Mettere a cucchiaiate, dentro il “cratere”, la margarina a temperatura ambiente. Aggiungere un tuorlo d’uovo e la buccia di limone grattugiata. Quindi, riempire con il lievito un colino da tè e spolverarlo sulla farina, mescolando un po’.

A questo punto versare l’acqua poca per volta, impastare tutti gli ingredienti, a cominciare dal centro. Lavorare l’impasto per il tempo necessario ad amalgamarlo bene (non troppo a lungo): esso deve risultare morbido ma non appiccicoso. In tal caso aggiungere un po’ di farina.

Formare una palla, sistemarla ad un lato del tavolo e coprirla con un panno.

Ora, preparare le sfogliatelle. Prendere un pezzetto di pasta e con il mattarello stendere un disco di 2-3 mm di spessore, con un diametro di circa 10 cm.

Poi, preparare un altro disco più grande. Mettere al centro del primo disco un cucchiaio abbondante di ripieno. Sovrapporvi l’altro disco.

A questo punto appoggiare il bicchiere e spingerlo fino a tagliare la pasta frolla, ruotandolo leggermente in senso orario e antiorario, poi sollevarlo. Togliere la pasta residua e riutilizzarla per altri dischi.

In questa operazione, che permette di creare la forma rotonda della sfogliatella, fare attenzione a non rompere il disco di pastafrolla. Se dovesse accadere, sostituirlo. Preparare in questo modo tutte le sfogliatelle.

Nel frattempo, accendere il forno a 200° C. Alla fine sbattere un tuorlo d’uovo e spennellare con esso la superficie di ogni sfogliatella. Questo conferirà ad ognuna un bel colore lucido.

Disporre una parte sulla placca ricoperta con carta da forno e infornarle nella parte centrale, quando la temperatura ha raggiunto i 200°. Far cuocere per 25-30 minuti circa, poi sfornare e infornate le altre sfogliatelle. Quindi, spolverare con zucchero al velo e servire calde.

Come Preparare la Pelle per l’Esposizione Solare

L’estate si avvicina e, dopo la brutta stagione ed una primavera poco soleggiata, scatta automatica la voglia di godere di giornata dal clima mite e di un bel sole. La tintarella diventa di questi tempi un obiettivo per molti ma è bene sapere che la nostra pelle, per essere protetta dalle aggressioni dei raggi solari e per abbronzarsi al meglio, ha bisogno di essere adeguatamente preparata all’esposizione.

Una buona preparazione passa essenzialmente dall’alimentazione e dall’idratazione.
Vediamo qui di seguito alcuni consigli utili per preparare la nostra pelle ad essere baciata dal sole.

Per prima cosa, è sempre bene tenere a mente che il nostro corpo si compone al 70% di acqua. Una corretta idratazione è quindi la chiave per salvaguardare la salute e la bellezza della nostra epidermide. Bere molta acqua, specialmente la mattina a stomaco vuoto, aiuta a liberarsi dalle scorie e a mantenere nel nostro organismo il giusto livello di idratazione.

Risulta essere sempre bene utilizzare durante tutto l’arco dell’anno una crema idratante adatta al nostro tipo di pelle. Con scadenze periodiche è inoltre raccomandabile eliminare le cellule morte con scrub per il viso e per il corpo.

Dal punto di vista alimentare, occorre aumentare il consumo di frutta e di verdura contenenti carotenoidi (come il betacarotene), ossia pigmenti organici presenti in numerosi alimenti il cui colore varia dal giallo al rosso, al viola e che nel nostro organismo si trasformano in vitamina A. Il betacarotene, ad esempio, ha ottime proprietà antitumorali (previene infatti lo svilupparsi dei radicali liberi che sono causa dell’invecchiamento cellulare) e, inoltre, aiuta a mantenere la pelle liscia e sana e protegge contro gli agenti inquinanti. Tra questi alimenti i più ricchi di carotenoidi sono le carote, le albicocche, il mango, il melone, la pesca, il pomodoro, gli spinaci.

Assumere cibi ricchi di omega 3 – come ad esempio salmone e frutti rossi – aumenta l’elasticità della pelle e permette di far durare più a lungo l’abbronzatura. È importante cercare di evitare l’assunzione di quegli alimenti che contengono nichel: il nichel, infatti, aumenta il rischio di scottarsi durante l’esposizione al sole. Attenti quindi a cibi in scatola, fritti, brioches, cracker e crostini, caramelle, cioccolato, frutta secca, gelato e merendine industriali, pasticcini.

Risulta essere necessario prepararsi per tempo all’esposizione solare, idratando la pelle nel modo giusto. Inoltre, una sana alimentazione ricca di frutta e di verdura ci aiuta non solo a stare bene ed in salute ma anche ad abbronzarci meglio!

Come preparare Cassoeula alla Milanese

La cassoeula è un tipico piatto invernale della cucina milanese e lombarda. Nasce all’ inizio del XX secolo, probabilmente per festeggiare la fine della macellazione dei maiali che avveniva il 17 gennaio (festa di Sant’ Antonio abate). All’epoca venivano utilizzati dei tagli di maiale economici che servivano solamente ad insaporire la verza (componente fondamentale nella cucina contadina dei secoli scorsi). Molto probabilmente, il nome deriva dal cucchiaio usato per mescolare e preparare la cassoeula (casseou) o dalla pentola in cui si prepara (casseruola).

Ingredienti
carni di maiale
puntine (già tagliate a metà) o costine kg.1
salsiccia di Monza (luganega) tipo verzini kg.1
cotenne fresche di lardo gr.200
2 piedini,1 orecchio,2 codini

altri ingredienti
verze, circa kg.3
sedano e carote kg.1 – brodo
1 cipolla – olio d’oliva – vino bianco secco
1 foglia d’alloro – concentrato di pomodoro
1 spicchio d’aglio – sala – pepe

Preparazione
Tagliare in pezzi i piedini di maiale,l’orecchio,le cotenne e i codini.

Fiammeggiarli e metterli in acqua bollente per sgrassarli bene (anche i verzini) per circa 20 minuti.

Affettare sottilmente la cipolla,il sedano e le carote e far soffriggere in una casseruola rotonda, a bordi alti,con aglio e la foglia d’alloro.

A questo punto aggiungere gli ingredienti sbollentati e farli rosolare. Versare sopra un bicchiere di vino bianco e farlo evaporare.

Unire una cucchiaiata di concentrato di pomodoro diluita con del brodo, preparato precedentemente,salare pepare e mescolare.

Sfogliare e lavare bene le verze e unirle nella pentola con le puntine di maiale,fatte rosolare in forno e scolate dal suo grasso. Lasciar cuocere per circa un’ora a fuoco lento ,coprire con il coperchio, e aggiungere del brodo se si asciuga troppo.

Servire la cassoeula, accompagnandola con una fumante polenta.

Suggerimenti
Le verze di solito vanno sbollentate prima di metterle nelle pentola con i pezzi di maiale, ma ritengo,che mettendole subito senza questo La cassoeula deve essere magra e risultare densa, con sugo un po’ appiccicoso per le proprietà gelatinose delle cotenne e dei piedini.

Conclusioni
La cassoeula è un piatto tipico, solitamente invernale, ma per gli amanti della cucina milanese è un sempre un classico.

Come Mangiare la Minestra Secondo il Galateo

In questa guida, troverai alcuni suggerimenti di bon ton per consumare una zuppa, un piatto di minestra in brodo o una tazza di consommé. Poche e semplici regole dettate dal galateo che potranno rivelarsi utili per toglierti dall’imbarazzo durante un pranzo o una cena formale con ospiti importanti.

Per evitare figuracce quando si è a tavola per consumare una zuppa o del brodo è necessario seguire le regole dettate dal galateo.
Ecco le più importanti: la minestra o il brodo si mangia con il cucchiaio da tavola; per terminare il brodo rimasto, non devi inclinare il piatto verso di te (come si tende a fare normalmente), ma nella direzione opposta, cioè verso il centro del tavolo; infine, quando hai finito di mangiare, ricorda di lasciare il cucchiaio all’interno della scodella.

Se non sei a tavola per un pranzo formale o con ospiti importanti, devi solo ricordarti delle comuni regole della buona educazione, in primo luogo quelle di non emettere rumori imbarazzanti nell’atto di succhiare il brodo dal cucchiaio e non mangiare con ingordigia. Inoltre, sarebbe meglio evitare di soffiare sul brodo nel piatto o nel cucchiaio.

Discorso a parte deve essere fatto per il consommé. Questo, infatti, non viene servito nel piatto o scodella, ma nell’apposita tazza con i due manici e va bevuto direttamente, senza utilizzare cucchiaio. Puoi usare il cucchiaio solo per mescolare il consommé ricordandoti di posarlo nel piattino sottotazza quando non lo stai usando e non appoggiarlo sul tavolo o lasciarlo nella tazza.

Come Mangiare in Modo Equilibrato Durante la Giornata

Quando torni a casa dal lavoro come prima cosa fai un salto in cucina e apri il frigo? Oppure ti metti sgranocchi patatine fritte, majonese e hamburgher davanti alla tvsenza pensare né all’ora di pranzo né di cena? Pessima abitudine. Diversi studi hanno dimostrato che la gente sottostima la quantità di cibo che mangia guardando la televisione, perché non si concentra su ciò che mangia ma su ciò che vede.

Scrivi tutti i cibi che ingurgiti in una giornata; ti sarà utilissimo per vedere quanto calorie assumi inutilmente e in quantità abnorme. A colazione siedi a tavola con la tua famiglia; dedica al cibo e al tuo stile alimentare tutta l’attenzione possibile. Non scappare di corsa al lavoro con un toast o una merendina in mano.

Al lavoro alzati dalla scrivania e vai a mangiare, ovviamente durante la pausa pranzo, un semplice snack acquistato al distributore. Risulta essere preferibile che tu vada a pranzo con i colleghi nei Fast Lunch, locali in stile americano, che rapidamente si stanno sviluppando anche in Italia e non solo nelle grandi città. Lì puoi trovare menù completi o semi-completi (o un primo o un secondo, acqua o più bibita e frutta) a prezzi stracciati (dai 7 euro ai 10 euro) da consumare comodamente seduti a tavolino.

Se non riesci a fare a meno del cioccolato prendine una barretta piccola ma di alta qualità, concediti anche un bicchiere di vino durante i pasti, ma che sia davvero buono. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’università di Amburgo, in Germania, ha osservato che le persone che mangiano in modo flessibile e che stanno attente alle porzioni, riescono a mantenere il peso sotto controllo molto più di quelle inflessibili o che non esercitano nessun controllo.