Come si Utilizza la Schiuma da Barba

La schiuma da barba è un prodotto che serve per facilitare l’azione del rasoio che potrebbe irritare o tagliare la pelle; la schiuma da barba può essere usata in due modi: o con il pennello, ma in questo caso sarebbe più corretto parlare di sapone da barba, oppure in schiuma o in gel pronti all’uso e contenuti nella pratica bomboletta spray, che devono essere applicati sul viso umido e spalmati con le mani.

Esistono molti tipi di schiuma da barba e per scegliere quello migliore bisogna conoscere la propria pelle, in quanto ci sono le schiuma da barba per pelli normali oppure per pelli sensibili o, ancora per quelle secche, basta leggere le indicazioni contenute nelle confezioni oppure nelle bombolette. Oltre alla schiuma da barba classica c’è quella al mentolo, dall’azione decongestionante e che lascia una piacevole sensazione di fresco a fine rasatura; poi ci sono le schiume da barba naturali, ossia quelle a base di sostanze come semi di lino, aloe vera e olio di cocco, ideali soprattutto per le pelle sensibili perché possiedono un’azione lenitiva e decongestionante, utile soprattutto contro gli arrossamenti.

La schiuma da barba si può acquistare al supermercato o in profumeria e i prezzi vanno da due o tre euro di quelle della grande distribuzione fino a quelle più costose che si acquistano in erboristeria: questo è il caso delle schiume da barba biologiche o quelle naturali a base di sostanze particolari come l’olio di jojoba o l’aloe vera. Molte schiume da barba, inoltre, sono arricchite con il profumo, ma nel caso di pelli sensibili o in quello in cui il profumo vi disturbi, potete scegliere una schiuma da barba naturale o senza profumo.

La schiuma da barba può essere anche fatta in casa con il metodo fai da te: unite 50 ml di gel di aloe vera, dalla funzione antisettica e antinfiammatoria, aggiungete del burro di karitè dall’effetto emolliente, un cucchiaio di olio d’Argan, che è un potente idratante, e 10 gocce di olio essenziale di menta piperita per prevenire le dermatite. Dopo aver unito e mescolato gli ingredienti, sistemateli in un barattolo e usate la vostra schiuma da barba fatta in casa.

Come Mangiare Antipasti e Frutta Seconda il Galateo

Nella guida che troverai in seguito ti descriverò come mangiare secondo le regole di bon ton gli antipasti e la frutta. Così non sarai in difficoltà dinanzi ad un piattino di ostriche, ad un semplice paté oppure dinanzi a diversi tipi di frutta che devono essere sbucciati, denocciolati e tagliati in maniera differente.

Iniziamo dal burro che si serve solo a pranzo, con un piattino ed il suo coltello posto a sinistra del piatto. Appoggia il burro, dopo averlo prelevato dal piatto, su un pezzettino di pane per accompagnare gli altri antipasti. Per mangiare il salmone devi usare le posate da pesce e deve essere accompagnato da poco pane, su cui però non va assolutamente poggiato. Il paté invece devi posarlo su un crostino o su una tartina, dopo averlo prelevato con il coltello del burro.

Il caviale si dispone, in genere, in due coppe, una più grande che contiene il ghiaccio tritato, l’altra più piccola, posta all’interno della prima, che contiene il caviale. Si serve con il cucchiaio e si mangia con le posate, dopo averlo condito con una spruzzatina di limone. Per mangiare le ostriche utilizza la forchetta a tre punte, tenendo il guscio con l’altra mano. Per quanto riguarda la frutta, ricorda che mela, pera e pesca, si tagliano in quattro parti con il coltello, poi si infilza ogni pezzetto con la forchetta, lo si sbuccia, si toglie il torsolo, e si mangia con la forchetta.

Per l’arancia, dopo avere tolto le calotte, incidi dei solchi nella buccia e togli quest’ultima, reggendo il frutto con l’altra mano. Poi dividi gli spicchi e portali alla bocca con le mani. Il fico d’India devi maneggiarlo solo con forchetta e coltello, per non pungerti. Incidi longitudinalmente la buccia ed estrai il frutto facendolo rotolare. Per mangiare la banana devi incidere la buccia con il coltello, poi appoggiala sul piatto e tagliala a fettine. Infine l’albicocca aprila lungo il solco, stacca il nocciolo con il coltello e mangiala con le mani.

Cosa Mangiare a Porto

Una piccola e pratica guida per assaporare i deliziosi prodotti tipici portoghesi a Porto, bellissima citta’ sulla costa Nord del Paese. Se hai in mente di organizzare un viaggio in questa stupenda citta’ non puoi perderti un assaggio dei buonissimi piatti tipici ‘portuensi’, oltre che dei suoi noti vini.

Porto e’ la seconda citta’ del Portogallo, bellissima cittadina che si affaccia sull’oceano, famosa anche per il suo buonissimo vino e per la sua cucina. Se ti trovi in questa bellissima citta’ ti consiglio vivamente di provare i piatti tipici della citta’ e del Portogallo in generale che potrai assaporare in uno dei tanti tipici ristorantini. La cucina portoghese e’ molto varia e ricca, ma allo stesso tempo molto semplice e tradizionale, i portoghesi amano le zuppe – con cui di solito inziano il pasto – il riso e il pesce, ma anche la carne (soprattutto di maiale) e i dolci. Il piatto ‘nazionale’ e’ il famosissimo bacalhau, ovvero il baccala’, che i portoghesi cucinano in ben 365 modi diversi, una ricetta per ogni giorno dell’anno.

A Porto troverai tantissimi ristoranti, anche economici, in cui provare i piatti nazionali e regionali: consigliatissimi i tascos, sparsi per tutta la citta’, questi sono dei piccoli ristorantini non esattamente di lusso, l’ambiente e’ familiare, la cucina ‘casalinga’ e i prezzi sono veramente bassi (si mangia con circa 5 euro) amati soprattutto dagli studenti. Troverai tascos un po’ ovunque, consigliati quelli in centro, soprattutto vicino alla Rua Cedofeita, la via dello shopping. In uno di questi ristorantini potrai assaporare un buonissimo bacalhau, consigliato quello ‘a braz’ e quello ‘com natas’ (con la panna) accompagnati da un buon vino verde portoghese e seguiti da un dolce, ad esempio un deliziono ‘pastel de nata’.

Se invece cerchi un ristorante un po’ piu’ formale e elegante ti consiglio la zona di Ribeira, ovvero la zona del fiume: qui nelle piccole stradine che dal centro arrivano al fiume Douro ci sono tanti bei ristoranti in cui mangiare soprattutto il pesce (baccala’ e non solo) e bere un buon ‘vinho do Porto’, nella magica atmosfera notturna del Douro. A Vila Nova de Gaia, ovvero nell’altra sponda del fiume Douro, proprio sulla riva, troverai le famose ‘caves do vinho’, ovvero le cantine del vino in cui viene prodotto l’omonimo ‘vinho do Porto’. Le cantine sono aperte al pubblico e possono essere visitate con una guida, alla fine della visita potrai assaggiare il vino gratuitamente e potrai acquistarlo direttamente dai produttori.

Cosa Mangiare a Ho Chi Minh City

La cucina vietnamita rappresenta una parte importante del fascino del paese. Sviluppatasi nel corso di molti secoli, ha assorbito una grande varietà di influssi stranieri, in particolare della tradizione cinese e francese, mescolandoli agli ingredienti locali come il nuoc mam (salsa di pesce), alle erbe fresche e al peperoncino, e condendo il tutto con un tocco innovativo: il risultato è a dir poco stupefacente.

In una città cosmopolita come l’ex capitale del Vietnam del Sud si possono trovare ristoranti di tutti i tipi, da quelli specializzati in cucina di Hanoi a quelli che propongono le più rare ricette delle regioni meridionali, oltre a numerosi locali stranieri. Vista la sua fondazione recente e la storica apertura di questa attiva città portuale agli influssi esterni. Ho Chi Minh City non vanta una tradizione locale vera e propria, anche se la numerosa comunità cinese consente di provare specialità d’oltreconfine.

Oltre al centro di Saigon, nei quartiere cinese della città (distretto 5) si trova un gran numero di ristoranti. A Saigon non mancano esempi di altre cucine asiatiche, tra cui quella giapponese, coreana e indiana, con locali di nuova apertura ma anche di una certa tradizione. La presenza della cucina thailandese si nota soprattutto per la diffusione della tom yam (zuppa piccante).

Non manca anche la scelta di piatti europei, realizzati di solito con le verdure provenienti dalle zone temperate di Dalat. Si trovano dappertutto baguette di tipo francese, così come i gelati, e le caffetterie sono numerose e molto frequentate. Bistecca e patatine sono uno dei piatti più diffusi nelle piccole trattorie locali, i bia hoi. Per facilitare l’uso delle bacchette, spesso la carne viene tagliata a cubetti prima della cottura, dando vita al piatto detto bo luc lac.

Pham Ngu Lao, il quartiere dei “viaggiatori indipendenti”, è ricco di ristoranti a prezzi bassi, spesso di qualità paragonabile a quelli più cari delle altre zone. Conviene soffermarsi in una delle bancarelle di strada, che offrono soprattutto pho (zuppa di tagliolini di riso), bánh xeo (frittelle alla santoreggia), cha giò (involtini primavera) e banh mi paté (baguette con pâté e insalata). Il mercato notturno di Ben Thanh, in una zona pedonale, richiama molti vietnamiti e turisti, che si fermano a mangiare alle bancarelle.

Cosa Mangiare a Malta

Ho sentito più volte lamentele da parte di noi italiani circa il cibo e la cucina all’estero, e la stessa cosa ho sentito da gente andata a Malta. Io credo che l’errore sia nel cercare la cucina simil italiana all’estero, normale che in quanto imitazione non sempre sia buona, quindi penso che la soluzione sia nell’informarsi prima e nel ricercare poi i sapori locali.

Conosco molto bene l’isola e riconosco che la loro cucina possa risultare particolare al nostro gusto. E’ una sorta di incrocio tra la cucina del sud Italia e quella del nord Africa, con dei sapori molto speziati che talvolta si sposano male con il nostro gusto. Malgrado ciò non mi sento di bocciare la cucina maltese, anzi devo dire che l’apprezzo. Se devo trovare un difetto, l’unico perme è l’abuso di aglio e cipolla, quanto meno rispetto ai nostri standard.
Utilizzano molto le spezie, il curry in particolare, ma questo aspetto della loro cucina non mi infastidisce affatto.

Qualche dritta concreta…
Se vuoi mangiare qualcosa di rapido, tra un museo e l’altro, puoi assaggiare i “Pastizzi”, è la tavola calda locale. Sono delle sfoglie ripiene; esistono in due versioni: conil ripieno di ricotta e con il ripieno di piselli. Io consiglio quelli alla ricotta, ma puoi assaggiarli entrambi, sono piccoli oltre che molto economici. Non sono difficili da trovare in giro per l’isola, in particolare Valletta è piena di piccoli “chioschetti” che li vendono
Negli stessi “chioschetti” si trovano altre varietà di tavola calda locale, come i “sausage rolls”, “Qassatat” e pies con diversi tipi di ripieni. Vi si trovano anche bevande, alcune uguali alle nostre, altre di fattura locale.

Se invece hai più tempo e desideri goderti una bella cena seduto al ristorante, a Malta si trova del pesce freschissimo, consiglio di andare a Marsaxlokk, un paese di pescatori sul cui lungo mare ci sono numerosi ristorantini specializzati in pesce.
Tra i piatti tipici maltesi: polpo, caponi, ma anche il coniglio. A nord dell’isola ci sono alcuni locali che fanno le cosiddette “Fenkata”, cene completamente a base di coniglio.
Infine consiglio di assaggiare, e magari di portare a casa, un dolce chiamato “Helwa ta-tork” si trova facilmente in tutti gli alimentari e supermercati dell’isola per pochi euro al chilo.