Come Coltivare la Crassula

Stai pensando che a casa tua manchi qualcosa ma non ti sai spiegare cosa sia? Forse leggendo questa guida troverai la risposta alle tue domande. Potrai dare quel tocco di personalizzazione che non riuscivi a dare, con questa bella piantina molto semplice da coltivare e bella da vedere.

La particolare caratteristica che rende questa pianta facilemente riconoscibile sono le sue foglie molto carnose e i suoi rami molto spessi. Questa pianta ha una crescita molto lenta che la rende particolarmente adatta ad essere pianta ornamentale, infatti potrai tranquillamente spostarla in casa con semplicità. Le foglie sono finemente bordate in rosso se la pianta ha una buona esposizione alla luce. Gli esemplari adulti possono presentare anche una fioritura in primavera di colore bianco rosato.

La prima cosa che dovrai imparare coltivando le tue piante è trovare la posizione giusta per le loro esigenze. Questa piantina dovrai sistemarla in modo che riceva molta luce, ancora meglio se riesci a metterla in pieno sole. Nel periodo invernale preferisce il clima fresco, ma resiste tranquillamente ad ambienti riscaldati purché riceva molta luce.

Per curare bene questa pianta dovrai essere molto bravo nelle annaffiature, infatti questa pianta accumula molta acqua nelle sue foglie grasse, quindi ha bisogno di poche annaffiature; in primavera basterà un’annaffiatura alla settimana, meglio se unita a un fertilizzante per piante grasse ogni quattro settimane. In inverno ti basterà annaffiarla ogni 15 giorni, e se la temperatura scende troppo anche meno. In ogni caso dovrai sempre lasciare che il terreno si asciughi in profondità prima di annaffiare.

Per conservare al meglio questa piatta non ci sono molti segreti, ti basterà trovare la giusta dose di annaffiature e la posizione corretta. Questa pianta riesce a vivere per anni chiusa dentro, però è bene nel periodo estivo metterla all’esterno in pieno sole. Quando il vaso dovesse diventare troppo stretto potrai travasarla usando però del terriccio per piante grasse, o del terriccio normale arricchito con sabbia.

Come Rassodare i Glutei

L’estate si avvicina e con essa anche il desiderio di essere in buona forma fisica, pronti ad affrontare la sfida della prova costume. Allora cosa c’è di meglio del mare e del massaggio benefico dell’acqua per tonificare le nostre gambe? Leggete questa guida e iniziate ad organizzare i vostri week end.

Come detto prima perche’ non approfittare dei week-end per vacanzieri per mettersi in forma?
Tutto quello che dobbiamo fare e’ prendere un tubo galleggiante per acqua gym e metterci in acqua.
Dobbiamo andare dove l’acqua ci arriva alle spalle.
Prendiamo il tubo e mettiamolo in mezzo alle gambe. Sara’ come essere a cavallo di una bicicletta.

Una volta seduti sul tubo iniziamo a muovere le gambe simulando una pedalata in bicicletta.
Mettiamo un certo impeto nella pedalata per spostare piu’ acqua possibile, e quando affondiamo il piede mettiamo la punta del piede a martello per aumentare la resistenza con l’acqua.
Ripetiamo questo esercizio per almeno 5 minuti.

Poi fermiamoci e ripetiamo ancora 5 minuti.
Per ultimare il rassodamento del gluteo infine distendiamoci in acqua, pancia all’aria e tubo dietro la schiena.
In posizione seduta, apriamo lateralmente e chiudiamo le gambe associando un’inspirazione nella fase di apertura e un’espirazione in fase di chiusura.
Eseguiamo lentamente e ripetiamo 20 volte per tre serie.

Come Coltivare la Crossandra

La Crossandra è davvero una bella pianta che potrai usare per completare l’arredamento della tua casa. Le foglie sono scure e lucide e nel periodo della fioritura, si ricopre di splendidi fiori che possono essere sia rosso scuro che rosso arancio.

Per iniziare, posiziona il vaso della tua Crossandra in una posizione molto luminosa ma dove non arrivino i raggi diretti del sole. Durante i mesi freddi la temperatura non dovrà scendere al di sotto dei 14 gradi e se la porti al riparo accertati che il luogo in cui la terrai sia molto luminoso ma dovrà essere anche ben arieggiata altrimenti non fiorirà e la Crossandra senza fiori perderà tutto il suo fascino.

In condizioni ottimali potrà raggiungere anche il mezzo metro di altezza anche se generalmente si mantiene intorno ai 35 centimetri. Dovrai innaffiarla abbondantemente in estate aggiungendo all’acqua un fertilizzante a base di fosforo, mentre in inverno dovrai ridurre le innaffiature ma alzare al massimo l’umidità ambientale con spruzzature alle foglie ma evitando di bagnare i fiori.

Il terreno in cui dovrai coltivarla dovrà essere fertile e leggero, quindi mescola terra di foglie, terra concimata, la torba con l’aggiunta di un po’ di sabbia di fiume in modo da rendere il terriccio permeabile e drenante. Se vorrai ottenere delle nuove piantine, l’operazione risulterà facile. Ti basterà prendere una talea apicale e posizionarla in un contenitore con terriccio molto sabbioso.

Chiudi il contenitore in un sacchetto di plastica e rimuovilo di tanto in tanto per arieggiare. Rimuovi la copertura solo quando la talea avrà radicato. Questa operazione si rende necessaria poiché la pianta tende a perdere le foglie basali, ma una volta recisa la parte aerea, il vecchio fusto produrrà nuova vegetazione. Il substrato delle nuove piantine non dovrà essere troppo bagnato altrimenti potrebbero marcire. La temperatura necessaria affinchè le talee possano attecchire è di 24°C.

Come Rammendare un Calzino

A chi non è capitato di ritrovarsi con un buco nel calzino? E quanti di voi non hanno potuto far altro che cestinarlo non avendo dimestichezza con ago e cotone? Bene se sei fra questi hai finito di buttare i tuoi calzini bucati. Vieni, proviamo a rammendarli insieme.

Prendi il frutto, che avrai avuto cura di scegliere fra quelli tondi e a buccia soda, e infilalo nel calzino.
Individua la maglia che si è sfilata, infilaci dentro la punta dell’uncinetto e aggancia il primo filo tra quelli che vedi e che si presentano paralleli come se fossero i pioli di una piccola scaletta, tiralo fuori facendolo passare attraverso la maglia che hai sull’uncinetto.

Ripeti questa operazione con tutti i fili paralleli che si sono formati quando si è bucato il calzino.

Questa operazione la puoi fare anche con la crune dell’ago ma solo quando avrai più dimestichezza con esso.
Adesso infila l’ago con il cotone che avrai avuto cura di scegliere della stessa tinta del calzino, meglio sarebbe se tu te ne procurassi uno della stessa qualità del tessuto del calzino; per esempio se il calzino è di lana dovresti procurarti un filo di lana dello stesso colore.

Ma puoi usare anche il comune cotone avendo cura di renderlo più spesso componendo la gugliata con più fili

A questo punto non ti resta che fissare la maglia che hai in sospeso sull’uncinetto, altrimenti ti si sfila di nuovo, e chiudere il buco unendo, con piccoli punti i due lembi del buco stesso. Ora il calzino è come nuovo.

Ti starai chiedendo perchè utilizzare un frutto per fare questo lavoro, la risposta è semplice: il frutto fa sì che il cotone sia teso sempre allo stesso modo evitando così la formazione di rilievi che potrebbero dare fastidio quando si andrà ad indossare il calzino.

Come Togliere Macchie di Evidenziatore

Spesso le macchie più difficili da togliere sono quelle provocate da biro o da evidenziatori. Soprattutto i grembiuli e i vestiti dei bambini sono spesso pieni di scarabocchi o sbavature di penne colorate. Ma può capitare anche a noi in ufficio di macchiare un capo sbadatamente. Per quanto riguarda l’inchiostro, è possibile vedere questa guida su Comepulire.net. In questa guida spieghiamo invece come togliere le macchie di evidenziatore. Una macchia quasi impossibile da togliere. Ma con un metodo assolutamente naturale e semplice, la macchia viene via del tutto.

Se abbiamo tentato più volte di lavare un capo d’abbigliamento macchiato di evidenziatore, ma non abbiamo ottenuto dei buoni risultati e la macchia persiste, non demordiamo. Inutile accanirsi sulla macchia con smacchiatori vari o con prodotti chimici. Proviamo questo metodo naturale e semplice, con prodotti che tutti noi abbiamo sicuramente in casa.Stendiamo la maglia asciutta su una tavolo. Mettiamo sotto la macchia un tovagliolo di carta o un fazzoletto di stoffa ripiegato, in modo che assorba il liquido in eccesso.Ora procuriamoci qualche cucchiaio di latte caldo, un po’ d’alcool e procediamo.

Tamponiamo la macchia con l’alcool, poi con il latte molto caldo. Siamo pure generosi con il latte. Lasciamo poi asciugare per una mezz’oretta la superficie trattata. A questo punto il nostro indumento è pronto per essere immerso nell’acqua calda, e lasciato in ammollo per circa un’ora. Se vogliamo possiamo aggiungere all’acqua un po’ di sapone di Marsiglia per bucato a mano, ma non è necessario. Basta anche solo acqua calda.

Dopo questo tempo procediamo al normale lavaggio del capo. Mettiamolo in lavatrice e procediamo nel lavaggio secondo le istruzioni dell’etichetta. Se per esempio si tratta di una maglietta di cotone, è possibile lavarlo a 40 gradi. Poi stenderemo l’indumento ad asciugare, come facciamo normalmente. Quando il capo sarà asciutto non ci sarà più traccia di alcuna macchia di evidenziatore. Nel caso si vedesse ancora un leggero alone di macchia, ripetiamo il trattamento da capo, fino a quando non saremo soddisfatti del risultato. Sicuramente al secondo lavaggio avremo completamente smacchiato il capo.