Come Rammendare un Calzino

A chi non è capitato di ritrovarsi con un buco nel calzino? E quanti di voi non hanno potuto far altro che cestinarlo non avendo dimestichezza con ago e cotone? Bene se sei fra questi hai finito di buttare i tuoi calzini bucati. Vieni, proviamo a rammendarli insieme.

Prendi il frutto, che avrai avuto cura di scegliere fra quelli tondi e a buccia soda, e infilalo nel calzino.
Individua la maglia che si è sfilata, infilaci dentro la punta dell’uncinetto e aggancia il primo filo tra quelli che vedi e che si presentano paralleli come se fossero i pioli di una piccola scaletta, tiralo fuori facendolo passare attraverso la maglia che hai sull’uncinetto.

Ripeti questa operazione con tutti i fili paralleli che si sono formati quando si è bucato il calzino.

Questa operazione la puoi fare anche con la crune dell’ago ma solo quando avrai più dimestichezza con esso.
Adesso infila l’ago con il cotone che avrai avuto cura di scegliere della stessa tinta del calzino, meglio sarebbe se tu te ne procurassi uno della stessa qualità del tessuto del calzino; per esempio se il calzino è di lana dovresti procurarti un filo di lana dello stesso colore.

Ma puoi usare anche il comune cotone avendo cura di renderlo più spesso componendo la gugliata con più fili

A questo punto non ti resta che fissare la maglia che hai in sospeso sull’uncinetto, altrimenti ti si sfila di nuovo, e chiudere il buco unendo, con piccoli punti i due lembi del buco stesso. Ora il calzino è come nuovo.

Ti starai chiedendo perchè utilizzare un frutto per fare questo lavoro, la risposta è semplice: il frutto fa sì che il cotone sia teso sempre allo stesso modo evitando così la formazione di rilievi che potrebbero dare fastidio quando si andrà ad indossare il calzino.

Come Togliere Macchie di Evidenziatore

Spesso le macchie più difficili da togliere sono quelle provocate da biro o da evidenziatori. Soprattutto i grembiuli e i vestiti dei bambini sono spesso pieni di scarabocchi o sbavature di penne colorate. Ma può capitare anche a noi in ufficio di macchiare un capo sbadatamente. Per quanto riguarda l’inchiostro, è possibile vedere questa guida su Comepulire.net. In questa guida spieghiamo invece come togliere le macchie di evidenziatore. Una macchia quasi impossibile da togliere. Ma con un metodo assolutamente naturale e semplice, la macchia viene via del tutto.

Se abbiamo tentato più volte di lavare un capo d’abbigliamento macchiato di evidenziatore, ma non abbiamo ottenuto dei buoni risultati e la macchia persiste, non demordiamo. Inutile accanirsi sulla macchia con smacchiatori vari o con prodotti chimici. Proviamo questo metodo naturale e semplice, con prodotti che tutti noi abbiamo sicuramente in casa.Stendiamo la maglia asciutta su una tavolo. Mettiamo sotto la macchia un tovagliolo di carta o un fazzoletto di stoffa ripiegato, in modo che assorba il liquido in eccesso.Ora procuriamoci qualche cucchiaio di latte caldo, un po’ d’alcool e procediamo.

Tamponiamo la macchia con l’alcool, poi con il latte molto caldo. Siamo pure generosi con il latte. Lasciamo poi asciugare per una mezz’oretta la superficie trattata. A questo punto il nostro indumento è pronto per essere immerso nell’acqua calda, e lasciato in ammollo per circa un’ora. Se vogliamo possiamo aggiungere all’acqua un po’ di sapone di Marsiglia per bucato a mano, ma non è necessario. Basta anche solo acqua calda.

Dopo questo tempo procediamo al normale lavaggio del capo. Mettiamolo in lavatrice e procediamo nel lavaggio secondo le istruzioni dell’etichetta. Se per esempio si tratta di una maglietta di cotone, è possibile lavarlo a 40 gradi. Poi stenderemo l’indumento ad asciugare, come facciamo normalmente. Quando il capo sarà asciutto non ci sarà più traccia di alcuna macchia di evidenziatore. Nel caso si vedesse ancora un leggero alone di macchia, ripetiamo il trattamento da capo, fino a quando non saremo soddisfatti del risultato. Sicuramente al secondo lavaggio avremo completamente smacchiato il capo.

Come Coltivare la Dieffenbachia

Hai visto molte volte questa pianta negli appartamenti dei tuoi amici pensando a quanto starebbe bene nel tuo appartamento? Allora adesso è arrivato il momento di comprarla e imparare come coltivarla al meglio. Per fare tutto questo ti basterà seguire quest’ottima guida.

La dieffenbachia è una pianta dal fogliame molto decorativo, che ha letteralmente invaso gli appartamenti negli ultimi dieci anni. Non è tuttavia facile trasformare i giovani soggetti in grandi piante lussureggianti e non bisogna sottovalutare nemmeno il fatto che è molto tossica. Queste piante, che possono anche superare due metri di altezza nella coltivazione in interno, possiedono dei rami spessi non ramificati che, col tempo, formano un tronco. Le grandi foglie oblunghe, più o meno larghe e appuntite, sono generalmente screziate di bianco o di giallo crema. Adesso che conosci meglio questa pianta sei pronto per imparare a coltivarla.

La prima cosa che dovrai fare è trovare un posto per sistemare la tua pianta, facendo in modo da soddisfare le esigenze della pianta stessa. Dovrai sistemare la tua pianta in modo che possa ricevere molta luce, ma non dovrà mai ricevere il sole diretto. Se la tua pianta sarà troppo in ombra perderà la bella tinta screziata delle foglie, mentre se messa sotto il sole diretto le sue foglie seccheranno. Dovrai tenere la tua pianta tutto l’anno ad una temperatura costante, che non dovrà mai essere inferiore ai 12 o 15 gradi.

Bagna la tua pianta molto generosamente in modo da mantenere il terreno umido, specialmente durante il periodo dello sviluppo. Ogni dieci – quindici giorni aggiungi all’acqua delle annaffiature del fertilizzante per piante verdi. In inverno, soprattutto quando la temperatura è più bassa, riduci gli apporti di acqua. Infine, bada di mantenere sempre un’umidità dell’aria piuttosto elevata, soprattutto se l’ambiente è caldo. Utilizza sempre acqua dolce a temperatura ambiente, sia per le annaffiature sia per le nebulizzazioni.

Per conservare bene e a lungo la tua pianta dovrai dosare bene le annaffiature, l’umidità dell’aria e la temperatura. In un ambiente troppo umido e troppo freddo, le radici della tua pianta marciranno, mentre in un ambiente troppo caldo e poco umido le tue foglie seccheranno. Fino a quando la tua pianta sarà giovane dovrai rinvasarla ogni anno usando del terriccio ordinario. Quando la tua pianta sarà adulta rinvasala solo se necessario. Stai molto attento a questa pianta, dovrai metterla lontano dalla portata dei bambini e degli animali, perché è molto tossica; quando la sposti o comunque la curi metti dei guanti per precauzione. Adesso sai veramente tutto su questa pianta non ti resta che metterti a lavoro.

Come Realizzare la Posa con Pietre Circolari

In questa guida vedremo come realizzare la posa con pietre circolari. Vedremo i vari aspetti che si presentano in questa posa. Iniziamo il nostro lavoro. Prima di tutto si traccia il raggio del cerchio interno con del pietrisco. Ora vediamo cosa dobbiamo fare.

Per tracciare l’altezza si tende per prima cosa una fune sopra le superfici laterali già lastricate. Ora a questo punto si elimina il pietrisco nell’area dell’anello interno, fino allo strato portante. Quindi si stende la malta inumidita come letto delle pietre. Ora possiamo proseguire verso il secondo passo.

La prima pietra circolare con un raggio interno di 61,5 centimetri viene posata sul letto di malta. Per ogni altra pietra si tende il cavo per tracciare, in modo da mantenere il raggio desiderato. Con la livella ad acqua si può controllare l’altezza delle pietre circolari. Se necessario, si battono le pietre più in profondità.

Si fa questo con un martello di gomma. Controllo dell’altezza delle pietre per mezzo di un lungo regolo. Quando le pietre devono essere nuovamente battute occorre un asse squadrato come sostegno. L’anello interno presenta uno schienale di malta. A destra, viene richiuso il secondo cerchio di pietre.

Come Coltivare la Dipladenia Sanderi

Se stai cercando una pianta bella che possa dare un tocco di vitalità alla tua casa, allora questa è la guida che fa al caso tuo. In pochi semplici passi potrai imparare a coltivare la dipladenia sanderi, con cui potrai portare nella tua casa una ventata di vitalità.

La dipladena sanderi, appartenente alla famiglia delle apocynacee, è una pianta dal fusto volubile e sottile, che porta delle foglie ovali opposte, coriacee, di colore verde scuro. I fiori, raggruppati in mazzetti, sono di colore rosa o rosso, con il cuore arancione o bianco. Adesso che conosci meglio questa pianta t’insegnerò a coltivarla al meglio.

Per prima cosa dovrai decidere la posizione in cui sistemare la tua pianta, tenendo conto delle esigenze della pianta stessa. Dovrai sistemare la tua pianta in piena luce, evitando il pieno sole. Da marzo a ottobre la pianta preferisce una situazione calda, mentre un periodo di riposo invernale più fresco favorità la fioritura.

A partire dalla primavera e per tutta l’estate annaffiala generosamente, in modo da mantenere il terreno sempre umido, ogni 10-15 giorni aggiungi all’acqua del fertilizzante per piante fiorite. Dopo la fioritura dovrai ridurre le annaffiature e, in inverno, bagnare la tua pianta con molta parsimonia.

Per conservare al meglio e molto a lungo la tua pianta dovrai assicurare alla tua pianta un riposo invernale al fresco. Dopo la fioritura taglia i fusti quasi alla base per indurre la nascita di nuovi getti che faranno assumere alla tua pianta un aspetto cespuglioso più denso. Se l’aria è troppo secca le foglie si accartocciano. Stai molto attento a dove posizioni questa pianta perché è tossica.