Come Realizzare la Sbarra di una Mensola

In questa guida vedremo come realizzare la sbarretta di una mensola di vetro a sbalzo. Prima di iniziare la nostra guida bisogna eseguire il primo taglio. Tenere poi le dita lontano dalla lama utilizzando un bastoncino per bloccare e spingere il legno durante l’ultima fase del taglio.

Visto che la lama della sega è più sottile dell’ampiezza della scanalatura richiesta, aggiustare la guida d’appoggio per il secondo taglio. Usare lo stesso pezzo di scarto per controllare le correzioni fatte e controllare che una lastra di vetro di 6 mm dovrà inserirvisi perfettamente, non troppo stretto e non troppo largo.

Fare il secondo taglio. Infine, controllare che la scanalatura sia pulita e che il vetro vi si incastri perfettamente. Controllare che la lama della sega sia completamente ferma prima di inclinarla a 45 gradi. Tagliare dapprima l’ampia superficie angolata. Regolare la guida della sega a 4 cm e controllarne la sistemazione tenendo il legno al di sopra della lama.

Fare il primo taglio angolato. Adesso procedere per il secondo taglio angolato allo stesso modo, ma riducendo la profondità in modo tale che la lama incida solo una parte della scanalatura. Tagliare la seconda angolatura. Mettere il pezzo angolato in una morsa, facendo attenzione a non danneggiarne l’estremità, e piallarne i bordi per togliere ogni traccia della sega.

Coltivare l’Aglio

Se hai deciso di coltivare la pianta dell’aglio, sicuramente avrai a disposizione un’ampia macchia di terreno perchè questa pianta, può arrivare anche fino al metro di altezza con radici molto profonde. La sua coltivazione è annuale e non richiede particolari attenzioni.

Prediligi per la tua pianta d’aglio, una concimazione minerale e non organica, in quanto questa potrebbe essere causa di gravi problemi. Per dettaglio è possibile vedere anche il sito Coltivazione.net su cui è presente una guida dettagliata. Non richiede annaffiatura perchè alla pianta basta l’acqua piovana; ovviamente, bisogna intervenire con l’irrigazione, in caso di prolungati periodi di siccità.

Esegui la raccolta dell’aglio manualmente o meccanicamente, estirpando la pianta che successivamente lascerai essiccare sul terreno per almeno una settimana, attenzione alle gelate e grandinate di cui la pianta è nemica. Successivamente pulisci i bulbi, taglia le radici e crea trecce di 20 o 30 bulbi.

L’aglio è soggetto a Perenospora, un fungo che devi tempestivamente debellare per evitare danni erreparabili; si presenta sottoforma di macchie di colore grigiastro che, in poco tempo, fanno marcire la pianta. Puoi prevenire questo tipo di fungo, evitando i ristagni d’acqua nel terreno. Per debellarla procurati degli antiperenosporici presso negozi specializzati.

Come Coltivare la Dalia

Le varie manipolazioni effettuate dai coltivatori hanno fatto in modo che oggi ne esistano moltissime specie. Vediamo, in questa semplice guida come coltivare questa pianta.

Per coltivare le dalie devi partire dal tubero, ossia dai germogli da esso ottenuti (infatti la riproduzione per seme avviene solo nel caso in cui si vogliano ottenere altre varietà).
Nel mese di gennaio, e quindi in pieno inverno, poni i tuberi a vegetare, coprendoli con della sabbia mescolata con terriccio leggero.

La temperatura dell’ambiente dove si trovano i tuberi dovrà mantenersi attorno ai 15 o 20 gradi, e dovrai annaffiarli regolarmente.
Una volta che i germogli avranno una lunghezza di circa 10 cm, staccali dal tubero con un coltello tagliente, facendo in modo che una piccola parte del tubero stesso rimanga attaccato ai germogli.
A questo punto, puoi trattare i germogli come se fossero delle talee.

Piantali all’interno di piccoli vasi, dentro una serra umida.
Quando le nuove piante saranno alte circa 20 centimetri,spuntale, ed in seguito portale all’aria aperta.
Puoi quindi metterle nel vaso definitivo attorno al 15 maggio, ed avrai una bellissima fioritura in autunno.

La pianta di dalia richiede di essere annaffiata molto spesso, ed un terreno che risulti ben fresco, e ben concimato. Si adatta molto bene ai terreni profondi, argillosi ed anche calcarei.