Come Coltivare la Coleus Blumei

Cerchi una bella pianta che ti permettà di dare un tocco di vitalità alla tua casa? Allora questa è la guida giusta per te. Ti insegnerò a coltivare una bellissima piantina, che potrai sistemare al meglio nel tuo appartamento. Grazie alla mia guida scoprirai tutti i semplici segreti per farla crescere bella e forte in modo semplice.

La coleus è una pianta dal portamento cespuglioso e può raggiungere fino a un metro di altezza in vaso; la sua fioritura è insignificante, ma la sua bellezza deriva dal suo fogliame screziato che può essere di vari colori. Come pianta d’appartamento è molto diffusa, ma può essere utilizzata al meglio per abbellire le aiuole esterne. Adesso ti spiegherò come coltivarla in pochi semplici passi.

Come prima cosa dovrai trovare la posiziona ideale per soddisfare le esigenze della pianta stessa. Dovrai mantenere la tua pianta tutto l’anno sempre in piena luce, evitando soprattutto in estate il pieno sole. Per mantenere il fogliame folto e colorato non dovrà mai mancargli la luce. La temperatura minima che la pianta può sopportare è di 8 gradi.

Per mantenere la pianta sempre rigogliosa e viva dovrai annaffiarla spesso. Nel periodo che va dall’inizio della primavera alla fine dell’estate dovrai aggiungere, ogni 10-15 giorni, del fertilizzante ordinario all’acqua delle annaffiature. In inverno quando la temperatura è bassa dovrai annaffiarle meno.

Questa pianta se la curerai bene ti durerà per anni, gli basta tanta luce e acqua. A primavera dovrai rinvasarla usando del terriccio ordinario, così da rinnovare gli elementi nutritivi per la pianta. Dovrai potarla spesso in modo da allargare la pianta rendendola più folta, e rendendola così più bella. Adesso non ti resta che metterti a lavoro.

Come Scegliere Scarpe da Running

Qualche post fa vi ho parlato della corsa e di cosa fare quando si comincia, come organizzarsi al meglio per raggiungere gli obiettivi prefissati che siano il dimagrimento o il mantenersi in buona forma.

Dopo avervi dato quindi qualche consiglio passiamo alla scelta delle scarpe giuste per correre. Questo è un argomento delicato perchè se decidiamo di impegnarci seriamente in uno sport, la scelta della scarpa non è un obiettivo trascurabile, soprattutto per quel che riguarda la corsa.

I nostri piedi infatti possono appoggiare diversamente al terreno durante la corsa a seconda se siamo pronatori o supinatori. I pochi “fortunati” che hanno un appoggio neutro possono utilizzare la maggior parte dei tipi di scarpe neutre in circolazione.

Ma come capire il tipo di appoggio del nostro piede e di conseguenza scegliere la scarpa giusta che va a compensare questa particolarità del piede?

Esistono dei negozi di accessori sportivi dove potete trovare del personale specializzato che potrà consigliarvi la scarpa adatta che correggerà meccanicamente l’appoggio plantare.

Il personale effettuerà un’analisi della camminata ed esaminerà un paio di scarpe vecchie per vedere dove normalmente si usurano di più e terrà conto del vostro peso.

I pronatori sono quelli che durante la corsa tendono nella rullata ad appoggiare il piede verso l’interno.

La tensione articolare si riduce ma quando la pronazione è accentuata il rischio è quello di incorrere in lesioni.

Da un paio di scarpe che usate abitualmente potete capire se siete pronatori, se la suola si usura sotto la pianta del piede e soprattutto nell’area dell’alluce e sul lato interno del tallone.

Supinatori sono quelli che durante la corsa tendono ad appoggiare il lato esterno del piede soprattutto il tallone in modo accentuato, la scarpa presenta si presenta quindi usurata nella zona esterna del tallone

La scarpa di chi ha un appoggio neutro non presenta usure accentuate particolari se non dal tallone all’alluce in modo regolare.

Per risolvere problemi particolari è poi possibile utilizzare le talloniere. Su questo argomento è possibile vedere questo articolo sulle talloniere per maggiori informazioni.

Il consiglio è di non fare da voi, ma di rivolgervi a personale competente, e tenete presente che non vale la pena risparmiare troppo sulla scarpa da corsa.

Dieta Slim Date – Come Funzion

La Slim Data è la nuova mania dietetica in voga, made in France. Si basa sulla suddivisione dei cibi in zone, ad ogni zona corrispondono cibi più o meno leggeri.

Per esempio la zona verde comprende tutti gli alimenti che si possono consumare liberamente, quindi verdure a foglia verde, broccoli, melanzane, carciofi, arance, kiwi, noci, tofu, mandorle, nocciole, caprino fresco, pollo, cipolla cruda, sottaceti, acqua, the e tisane.

La zona arancione comprende alimenti che si possono consumare solo abbinati a quelli della zona verde e quindi barbabietole, verze cotte, piselli freschi, anacardi, noci del Brasile, pinoli, pistacchi, cereali integrali senza zucchero, orzo, pane ai cereali, ceci, fagioli bianchi, pesce fritto, ceci, mais , piselli in scatola, succhi di frutta e alcolici, olio extravergine, cipolle cotte, dolci.

Zona rossa, comprende cibi da consumare in maniera moderata come carote cotte, fagioli bianchi o borlotti in scatola, piselli secchi, zucca, zucchine cotte, albicocche, banane, castagne, datteri, fichi, freschi e secchi, frutta sciroppata, mele cotte, prugne secche.

Couscous precotto, cracker integrali, fette biscottate integrali, fiocchi d’avena, gallette di riso, grissini, muesli, miglio, pane a cassetta, bianco, azzimo, e brioche, patate, polenta, riso bianco, salatini.

Proteine come formaggi stagionati, fermentati o fusi, latte intero, mortadella, pesce affumicato o sott’olio, prosciutto crudo, salame, salsiccia, uova fritte o strapazzate.

Zona viola, cibi off limits o comunque da consumare pochissimo come arachidi, mandorle salate, biscotti non integrali, cereali da colazione zuccherati o raffinati, pane bianco, patatine, riso precotto o soffiato, salumi e wurstel.

La dieta Slim Data si basa in realtà sull’indice di stoccaggio degli alimenti calcolato in base all’indice glicemico degli alimenti, all’indice enzimatico e all’indice calorico. Più basso è questo parametro di stoccaggio e meno quell’alimento farà ingrassare.

Come Coltivare la Crassula

Stai pensando che a casa tua manchi qualcosa ma non ti sai spiegare cosa sia? Forse leggendo questa guida troverai la risposta alle tue domande. Potrai dare quel tocco di personalizzazione che non riuscivi a dare, con questa bella piantina molto semplice da coltivare e bella da vedere.

La particolare caratteristica che rende questa pianta facilemente riconoscibile sono le sue foglie molto carnose e i suoi rami molto spessi. Questa pianta ha una crescita molto lenta che la rende particolarmente adatta ad essere pianta ornamentale, infatti potrai tranquillamente spostarla in casa con semplicità. Le foglie sono finemente bordate in rosso se la pianta ha una buona esposizione alla luce. Gli esemplari adulti possono presentare anche una fioritura in primavera di colore bianco rosato.

La prima cosa che dovrai imparare coltivando le tue piante è trovare la posizione giusta per le loro esigenze. Questa piantina dovrai sistemarla in modo che riceva molta luce, ancora meglio se riesci a metterla in pieno sole. Nel periodo invernale preferisce il clima fresco, ma resiste tranquillamente ad ambienti riscaldati purché riceva molta luce.

Per curare bene questa pianta dovrai essere molto bravo nelle annaffiature, infatti questa pianta accumula molta acqua nelle sue foglie grasse, quindi ha bisogno di poche annaffiature; in primavera basterà un’annaffiatura alla settimana, meglio se unita a un fertilizzante per piante grasse ogni quattro settimane. In inverno ti basterà annaffiarla ogni 15 giorni, e se la temperatura scende troppo anche meno. In ogni caso dovrai sempre lasciare che il terreno si asciughi in profondità prima di annaffiare.

Per conservare al meglio questa piatta non ci sono molti segreti, ti basterà trovare la giusta dose di annaffiature e la posizione corretta. Questa pianta riesce a vivere per anni chiusa dentro, però è bene nel periodo estivo metterla all’esterno in pieno sole. Quando il vaso dovesse diventare troppo stretto potrai travasarla usando però del terriccio per piante grasse, o del terriccio normale arricchito con sabbia.

Come Rassodare i Glutei

L’estate si avvicina e con essa anche il desiderio di essere in buona forma fisica, pronti ad affrontare la sfida della prova costume. Allora cosa c’è di meglio del mare e del massaggio benefico dell’acqua per tonificare le nostre gambe? Leggete questa guida e iniziate ad organizzare i vostri week end.

Come detto prima perche’ non approfittare dei week-end per vacanzieri per mettersi in forma?
Tutto quello che dobbiamo fare e’ prendere un tubo galleggiante per acqua gym e metterci in acqua.
Dobbiamo andare dove l’acqua ci arriva alle spalle.
Prendiamo il tubo e mettiamolo in mezzo alle gambe. Sara’ come essere a cavallo di una bicicletta.

Una volta seduti sul tubo iniziamo a muovere le gambe simulando una pedalata in bicicletta.
Mettiamo un certo impeto nella pedalata per spostare piu’ acqua possibile, e quando affondiamo il piede mettiamo la punta del piede a martello per aumentare la resistenza con l’acqua.
Ripetiamo questo esercizio per almeno 5 minuti.

Poi fermiamoci e ripetiamo ancora 5 minuti.
Per ultimare il rassodamento del gluteo infine distendiamoci in acqua, pancia all’aria e tubo dietro la schiena.
In posizione seduta, apriamo lateralmente e chiudiamo le gambe associando un’inspirazione nella fase di apertura e un’espirazione in fase di chiusura.
Eseguiamo lentamente e ripetiamo 20 volte per tre serie.